SCEGLIERE IL TOP IN CUCINA
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La cucina è il cuore della casa. Sia che si tratti di uno spazio dedicato o di un tutt’uno con la zona living, situazione questa, sempre più frequente nelle abitazioni di oggi. E’ fondamentale che i mobili che la arredano ci soddisfino esteticamente, e che rispondano alle esigenze pratiche derivanti dal nostro stile di vita: un caffè la mattina ed un pranzo veloce, o magari fuochi sempre accesi e tavole imbandite. Il top cucina diventa quindi una delle superfici più soggette ad usura per il frequente utilizzo, per il contatto con alimenti acidi ( per esempio il limone ), e l’esposizione a superfici calde (come pentole o teglie bollenti). Per orientarci nella scelta, vediamo quindi i vantaggi e gli svantaggi dei materiali comunemente più utilizzati in cucina.

E’ da tenere presente che alcune finiture possono migliorare la resa del nostro top. Per esempio, in un acciaio dall’aspetto vissuto e spazzolato, tipico della tendenza industrial, saranno meno evidenti i segni superficiali di usura. Altresì, se amiamo il legno, dobbiamo considerare che si tratta di un materiale vivo, e che le sue alterazioni nel tempo sono una caratteristica naturale, che aggiunge fascino e non costituisce un difetto. Che si tratti di materiali naturali o sintetici, i top cucina devono garantire alte prestazioni. Per questo l’offerta di materiali tecnici è in continua evoluzione. Tra i più recenti troviamo:
- NEOLITH ®: è ottenuta da minerali naturali per sinterizzazione ad altissime temperature. Disponibile in lastre di spessore davvero ridotto a partire dai 3mm. Offre ottime prestazioni in merito ad usura e sbalzi termici.
- DEKTON ®: formato da una miscela di materie prime derivanti da vetro, ceramica e quarzo. Disponibile in lastre a partire dagli 8mm di spessore. Anch’esso resiste bene a macchie, abrasioni ed elevate temperature.
- LAMINAM ®: materiale ceramico che riproduce la finitura di altri materiali come il legno. Disponibile in lastre a partire dai 12mm di spessore. Resiste bene a calore, graffi e macchie.
- LAPITEC ®: conglomerato a base prevalente di quarzo. Disponibile in lastre a partire dai 13mm di spessore. Come i precedenti ha ottime caratteristiche tecniche, e resiste bene a macchie difficili di sostanze acide.
Se vogliamo rinnovare la vecchia cucina, non dimentichiamo la versatilità di due materiali quali: il FENIX NTM, il laminato tecnico a finitura opaca e morbida al tatto, che ben si presta a ridare valore a vecchi arredamenti, e l’ECOMALTA, materiale dalla grande versatilità, con il quale è possibile addirittura rivestire il top cucina esistente. Entrambi si distinguono per le proprietà antistatiche e l’elevata igienicità. E’ inoltre possibile intervenire periodicamente sulla superficie per riparare i micrograffi superficiali. Di seguito mettiamo a confronto alcune finiture, che mostrano l’elevata resa estetica di questi materiali.

L’offerta commerciale è davvero ampia e può creare confusione. E’ bene allora partire dalle nostre esigenze e stabilire delle priorità: la resistenza, l’estetica, la facilità di manutenzione, il prezzo e non da ultima l’ecosostenibilità.
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